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L’arte di saper tradurre e comunicare

Abbiamo più volte parlato del mondo della traduzione e dell’importanza che ricopre ai giorni nostri. Abbiamo già sottolineato quanta differenza ci sia tra un traduttore professionista e un traduttore automatico – e lo faremo SEMPRE! 

È abbastanza chiaro che questo tema ci sta particolarmente a cuore e continueremo ad approfondire gli aspetti più specifici e interessanti di questo mondo così affascinante.

Oggi ci piacerebbe parlare della stretta connessione che lega le azioni del comunicare e del tradurre. Per noi esperti di lingua comunicare significa tradurre e viceversa. 

Comunicare significa tradurre perché qualsiasi atto linguistico che ha come scopo la comunicazione implica, anche indirettamente, la traduzione. 

Tradurre significa comunicare perché attraverso l’atto stesso della traduzione noi comunichiamo in un’altra lingua, cosa che altrimenti non sarebbe possibile.
Tradurre è molto più che trasporre un testo da una lingua a un’altra, perché significa ricreare e alle volte reinventare un testo sfruttando le potenzialità della lingua stessa.

Riuscire a farlo è per noi un’arte. L’arte di “manipolare” i vari tecnicismi linguistici che si presentano in un testo; l’arte di analizzare e criticare il testo stesso; l’arte di usare bene gli “attrezzi” linguistici quali adattamento, prestiti, calchi, perifrasi; l’arte di saper usare gli “attrezzi” traduttologici, come i dizionari, le enciclopedie, la rete, i CAT..perché come ben sappiamo c’è tutto un mondo, anzi un universo dietro le parole, specie in quelle che noi traduttori chiamiamo “intraducibili”. Per questo, nel corso dei secoli sono stati attribuiti vari “nickname” al mestiere del traduttore: artigiano, avventuriero o addirittura filosofo… perché oltre ad essere onnipresente, è anche multitasking-avendo a che fare, ad esempio, col marketing per promuoversi o con l’economia per mettersi in proprio e gestire le fatture. Ecco che scopriamo come l’arte del tradurre non è per tutti. 

È un po’ come il cubo di Rubik, un volto dalle mille sfaccettature o come direbbe Pirandello uno, nessuno e centomila  perché proprio come un bravo attore, il traduttore interpreta e si immedesima nel testo e in tutto ciò che lo rappresenta.
Come in tutti i tipi di arte, anche nella traduzione esistono vari metodi che, seppur accomunati dall’obiettivo unico del trasferire le informazioni, possono differenziarsi tra loro. Ogni artista avrà il proprio.

Ma questa è un’altra storia….

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